Campagna lunga o One Shot?

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un fuoco acceso in un camino in pietra simbolo di casa e accoglienza, un luogo di riunione simile al tavolo da gioco durante una campagna di giochi di ruolo

Una campagna lunga quanto è interessante da giocare e perché molto spesso accade che i gruppi preferiscano giocare una one shot?

Prima di tutto ci terrei a spiegare a chi non gioca di ruolo cosa sia una One Shot, viene definita in questo modo una sessione auto conclusiva.

Vale a dire che tutta l’avventura si concentra nell’arco di una sola serata, senza dilungarsi troppo.

Solitamente questo formato viene preferito dai giocatori che giocano dei giochi senza master (vedi questo articolo per ulteriori dettagli).

I giochi senza master non solo si prestano alle sessioni toccata e fuga, ma vengono proprio concepiti per essere giocati in questo modo.

Oltre a questo, le avventure auto conclusive, si giocano con giochi di ruolo horror come ad esempio nel “Richiamo di Cthulhu”.

Anche in questo caso è possibile sfruttare l’ambiente adrenalinico e claustrofobico di questo format.

Senza poi contare sul fatto che la mortalità dei personaggi in questo genere di giochi di ruolo sia molto alta.

Oltre ai due esempi sopra riportati, una One Shot può essere giocata con quasi tutti i giochi di ruolo, ma andrebbe considerato il perché.

Tempo, svogliatezza o gusto?

Se andiamo a vedere da vicino tutti gli elementi che differenziano una campagna classica da una one shot ci accorgiamo che queste ultime peccano su molti punti, per quanto riguarda la dose di intrattenimento prodotta.

Insomma, un gioco senza soluzione di continuità, assunto come una pillola contro il “Logorio della vita quotidiana”, può anche starci.

Ma esistono persone che amano giocare soltanto in questo modo, al massimo a mini campagne di due o tre sessioni massimo.

Ora se si dovesse trattare di una questione meramente di gusto, nulla da eccepire.

Si potrebbe anche pensare al tempo, che è qualcosa di prezioso nella nostra epoca stressata e dai ritmi forsennati.

Ma se nel caso si dovesse trattare unicamente di svogliatezza, a questo punto andrebbe analizzata la nostra passione per il gioco di ruolo.

Partendo dal presupposto che preferisco personalmente le campagne lunghe, ho avuto il piacere, ed anche la sorpresa, di giocare one shot davero pregevoli.

Quindi non mi sento di giudicare in maniera totalmente negativa questa pratica, ma se non vogliamo impegnarci in una campagna lunga perché:

  • E’ complessa da realizzare.
  • Non amo stare dietro a qualcosa troppo a lungo.
  • Non ho voglia di impegnarmi troppo per una cosa del genere.
  • Odio dover stare concentrato su qualcosa che diventa noioso.

Allora ragazzi, non amate i giochi di ruolo in generale, li state facendo per riempire dei tempi vuoti e morti della vostra vita.

Ma una passione non può essere un riempitivo, una passione è qualcosa che si vive nonostante le difficoltà.

E come se un podista non amasse correre, un fungarolo camminare, un pescatore animalista o un amante della cucina che ha paura di scottarsi.

Accettare i pro ed i contro di un qualcosa fanno la differenza tra una passione ed un lavoro.

La Campagna lunga e l’ansia da prestazione

Il titolo di questo paragrafo potrà avervi fatto sorridere, ma spesso ho notato che molti master e giocatori provino davvero una strana ansia da prestazione.

Molti master credono di non essere in grado di sostenere una campagna lunga che riesca a mantenere alta l’attenzione del gruppo.

Molti giocatori, di contro, temono che alla lunga il loro personaggio possa stufarli.

In entrambi i casi è possibile che ciò avvenga, ma ciò nonostante, non è detto che questa sia una valida scusa per non provarci.

Il Proverbio “Sbagliando si impara” viene sempre più spesso dimenticato, ma una difficoltà va affrontata, altrimenti rimarremmo ingabbiati nelle nostre paure.

Se come master hai dei dubbi sulle tue capacità e non le metterai mai alla prova, affinandole, non migliorerai mai.

Se, invece, come giocatore temi di stufarti del tuo personaggio, cerca di capire il perché crei dei personaggi con cui non riesci a simpatizzare.

Provando senza svincolare in facili soluzioni, come ad esempio giocando solo one shot, non risolverà il problema.

Ed inoltre va considerato che un master che non sa masterizzare una campagna lunga ed un giocatore che non gioca personaggi che ama, difficilmente sapranno gestire al meglio una one shot.

Sì perché se dilatare una storia nel tempo ci sembra difficile, renderla emozionante in poche ore vi posso assicurare che è impossibile.

Se siete capaci di farlo, sia giocatori che master, allora non raccontatevi più scuse, potrete giocare tranquillamente una campagna lunga.

Considerazioni sulla fattibilità di una campagna lunga

Come ultima cosa però va considerato un aspetto oggettivo, vale a dire la fattibilità di un progetto a lungo termine.

Prima di lanciarvi in una avventura di questo tipo, al di là del tipo di gioco e della storia che avrete scritto.

Ragionate sul tempo e sulle difficoltà a lungo termine che potrebbero sorgere durante una campagna lunga.

Ammesso che questo articolo vi abbia fatto venir voglia di giocare una campagna lunga, valutate i vostri impegni e quelli del party.

Se infatti avete giocato sempre one shot, e lo avete fatto a scadenze trimestrali, bé, allora forse è meglio che continuiate a fare così.

E’ naturale avere molti impegni oggigiorno, e se giocate con un party che ne ha molti, o voi siete pieni di lavoro, allora è probabile che non avrete le energie ed il tempo di poter gestire al meglio una campagna lunga.

Trascinare il party in una campagna fatta da 3-4 sessioni annuali, di breve durata, che vengono giocate guardando l’orologio, non è il massimo.

Anzi si potrebbe anche dire che si tratta della morte del gioco di ruolo.

Con questo non voglio dire che solo chi non ha nulla da fare può giocare, anzi, tutt’altro, forse proprio le persone sotto pressione ne avrebbero più bisogno.

Quello che intendo è, che se andrete a prendere l’impegno di farlo, valutate con attenzione questi fattori per non esacerbare il clima al tavolo.

Una storia che si trascina non coinvolgerà nessuno, non divertirà ne toccherà le persone che ci partecipano.

Non fatelo, altrimenti potreste ritrovarvi a giocare da soli, come spiego in questo video.

A questo punto è logico giocare, una tantum, una bellissima ed avvincente one shot.

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