Come Gestire il Tavolo da Gioco in un GDR

Come gestire il tavolo da gioco in un GDR?

La risposta a questa domanda richiede un articolo intero, data la complessità di questa pratica che rende assai arduo il compito dei master più giovani o navigati.

Ho notato molto spesso, durante gli anni da giocatore, che molti master di svariati giochi di ruolo, non hanno la benché minima capacità di gestire il Tavolo.

In questo articolo vi darò alcuni consigli e pareri per rendere il gioco ancora più scorrevole ed interessante.

Disordine e Disciplina

Spesso accade che varie filosofie di gioco vengano accolte al tavolo ed è davvero difficile che l’intero gruppo abbia un concetto simile del gioco di ruolo.

Questo conduce a volte a discussioni al di fuori del gioco e quindi ad un clima teso.

Ignorare e lasciare che i giocatori risolvano il problema è la cosa più sbagliata che si possa fare, difficilmente due persone sono disposte ad appianare una discussione personale per un “gioco”.

Dobbiamo quindi capire che genere di giocatori abbiamo davanti, come spiegato in questo articolo e, una volta inquadrati, cercare di limitare i comportamenti fastidiosi.

Se, ad esempio, un giocatore è curioso e chiede informazioni, ed ogni volta i compagni lo offendono perché la considerano una perdita di tempo, dovreste spiegare l’utilità di una cosa del genere nel gioco di ruolo.

Un’altro esempio è la sensibilità del giocatore, c’è il giocatore che ama descrivere i propri sentimenti e altri che, invece, sono molto meno empatici con il proprio personaggio.

Non è sbagliata nessuna delle due cose, ma non dobbiamo permettere che uno richiami l’altro od abbia da ridire su quello che un altro giocatore fa al tavolo da gioco.

I misteri del Master

In questa parte dell’articolo parlerò della questione schermo del master e segreti del master, vale a dire quando il master fa tutto in segreto e tutta la paranoia che ne consegue.

Ora i master devono avere i loro segreti, e devono poter “barare” per superare situazioni critiche, anche se io credo che i lanci si debbano effettuare di fronte ai giocatori per essere imparziali.

Ma, a parte questo discorso, porre barriere insormontabili sul tavolo, scrivere fogli cifrati, fingere di tirare dadi a caso per decidere decisioni, vi rendono in un pò ridicoli.

I Giocatori che starebbero lì a sbirciare sono giocatori non adatti al gioco di ruolo, non hanno semplicemente capito che non vince nessuno e non è una gara tra giocatore e master.

Quindi, il mio consiglio è, siate trasparenti e cristallini, lasciate aperto lo spazio davanti ai giocatori, magari state in piedi e non seduti, rendete tutto vivo e dinamico.

Ridere e Giocare

L’ultima parte dell’articolo è dedicata al ridere, il gioco di ruolo si presta spesso a situazioni divertenti ed assurde che ci permettono di sorridere.

Questo perché, interpretando personaggi finti, i giocatori si sentono liberi da blocchi e fanno cose davvero assurde.

Tutto questo è giustissimo, il gioco di ruolo è anche questo, un momento in cui divertirsi tra amici.

Ma ci sono momenti per ridere e momenti per giocare perché in qualsiasi gioco con una storia emozionante ci sono momenti di Phatos.

Distruggere questi momenti ridendo o facendo battute, non solo è una mancanza di rispetto nei confronti del master che ha scritto la storia, ma infastidiscono anche gli altri giocatori.

Se accade, dovreste parlare con i giocatori che si comportano in questo modo e cercare di far loro capire che dietro al gioco esiste una storia, ed alcune volte la storia, va rispettata.

Concludendo, spero quindi che questa guida su come gestire il tavolo da gioco in un gdr sia stata utile, ci vediamo alla prossima.

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