Gli editori di giochi di ruolo hanno fallito

foto miniatura drago del gioco fantasy descent molto simile ad un gioco di ruolo

Gli editori hanno fallito… titolo forte eh?

Eppure una considerazione del genere prima o poi dovevo pur darla.

Fino a qualche anno fa l’unica speranza di un creatore di giochi di ruolo era affidarsi alle case editrici di gioco.

Dall’alto dei loro troni di potere, eminenze grigie, se ne stavano intente ad osservare con sufficienza il sudore ed i sogni altrui.

Quante volte, chi ci ha provato, ha sentito rispondersi (e questo vale per i più fortunati), “Ci dispiace ma il tuo prodotto non può funzionare”…

Eppure…

Certo si è potuto osservare negli ultimi anni l’edizione di grandissime novità che hanno rivoluzionato il mercato, ma la tendenza è affidarsi alla sicurezza.

Sicurezza riposta nei mostri sacri del genere, nei grandi autori, che a volte ci hanno regalato perle e a volte immani disastri (n.d.r. vedi 13th Age)

Eppure ben pochi sono gli ignoti che ce l’hanno fatta in Italia ed all’estero, perché la fiducia nella novità e nella sperimentazione, sono sempre basse.

La Rivoluzione dei Creativi

Oggi grazie agli strumenti che ci vengono offerti, però, cominciano a fare capolino delle nuove possibilità.

Il mondo ormai è stracolmo di Grafici, Artisti, Creativi e sviluppatori di giochi, in questa folla confluiscono nuove e vecchie figure che si sono date un unico obiettivo, salvare il mondo dei giochi di ruolo da se stesso.

Grazie a Pinterest, Instagram, Facebook e molte altre piattaforme social, gli illustratori più dotati si mostrano per la loro eccezionale bravura.

Gallerie di foto che sarebbero degne di una mostra, riempiono la rete, riportando successi e dando soddisfazioni ai loro creatori.

I grafici si fanno conoscere per la loro abilità su piattaforme per freelance, come ad esempio Fiverr o Freelancer, oppure producono stampe delle loro creazioni.

Su Redbubble oppure Society6, esplodono delle opere grafiche pregevoli che vengono stampate su oggetti standard e vendute.

Grazie invece ad Amazon Kindle Pubblishing, romanzieri e creativi, auto producono le proprie opere letterarie e non solo.

E poi, quando l’alchimia si crea tra questi vari elementi, nascono giochi di ruolo e da tavolo, che ci rendono orgogliosi da appassionati, per la loro bellezza.

Ed in tutto questo gli editori non danno il proprio contributo, se non quello di rodersi per essersi fatti scappare l’occasione e contattare gli artisti.

A questo punto, senza alcun merito, piazzano il loro logo, investono denaro e, ben certi del risultato, battono cassa.

… Ma gli Editori comunque hanno fallito

Perché, quindi, secondo voi sto smentendo quello che ho detto nel primo paragrafo?

Ve lo spiego rapidamente, perché le piattaforme di Crowfunding seppelliranno gli editori molto presto.

Per prenderne una in esempio, immaginate la piattaforma Kickstarter, che sta facendo terra bruciata, concedendo agli indipendenti di fare molto da zero.

Basti pensare ai creatori del gioco in scatola “Zombicide”, la Cool Mini or Not, è nata da una campagna Kickstarter e da allora non fanno che sfornare successi.

La stessa cosa avviene quotidianamente anche per moltissimi titoli di Gioco di ruolo, sopratutto quelli Italiani, paese dove la parola “possibilità” è rara quanto una vincita alla lotteria.

Ed allora dei coraggiosi ragazzi, sacrificando tempo e denaro, alimentandosi solo di sogni e, con un coraggio che vale una standing ovation, ogni giorno si mettono in gioco.

I soliti Hater

A quel punto iniziano a vorticare attorno a queste invidiabili opere di ingegno e coraggio i soliti squali.

In realtà si tratta di lombrichi mannari, voraci e senza spina dorsale, che se ne stanno lì a giudicare ogni piccola sottigliezza mancata.

“Io l’avrei fatto in questo modo”

“Un gioco privo di carattere e contenuti”

“Kickstarter è il talent show del gioco di ruolo, ognuno vorrebbe fare un gioco, ma la realtà e che non ne sono capaci”

Nessuno considera l’impegno, il coraggio, la voglia di libertà che pulsa nel cuore di un creatore, sopratutto coloro che non avrebbero nemmeno il coraggio di provare a fare una cosa del genere.

Invidia, l’arma di distruzione di massa settata contro i Geni, la cosa che provoca più danni durante lo sviluppo di un progetto.

Ma per fortuna, nonostante Editori e Hater, esiste una parte sana del gioco di ruolo che supporta con fierezza questi creatori.

Artigiani di sogni e della fantasia, ultimi veri detentori di una libertà creativa che sembrava sparita.

Perché creare un gioco di ruolo è un arte, ed ogni genere di arte ha bisogno di Libertà…

…Ricordatevelo sempre.

Supportare questi progetti è molto importante, anche perché chissà, magari un giorno vi troverete dall’altra parte della barricata.

Di Dadi, Spade ed Eroi supporterà sempre i vostri sogni, non a caso un intera sezione del mio blog è dedicata alla creazione di un ambientazione.

Ed inoltre vi anticipo che a breve, comincerò a collaborare alla diffusione delle campagne kickstarter e progetti avviati di artigiani e creatori che vogliono diffondere il loro progetto, attraverso il canale youtube, le pagine social, il blog ed il Podcast.

La cosa vale sia per i creatori di giochi di ruolo cartacei e materiali affini, che per i giochi di ruolo dal vivo.

Se vuoi espormi il tuo progetto per essere supportato clicca qui per contattarmi, sarò sempre felice e disponibile nell’aiutarti.

In bocca al lupo creatore, buona fortuna editori, buon gioco di ruolo per tutti quelli che invece si godranno le bellissime perle a venire.

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