I Giochi di Ruolo Fantasy-Medievali

I giochi di ruolo sono di diversi tipi, ma chi ne ha sentito parlare, molto probabilmente avrà sentito parlare all’inizio di giochi di ruolo fantasy-medievali.

Questo perché il gioco di ruolo più conosciuto al mondo è di questo genere, ovvero, Dungeons and Dragons.

Un po’ di Storia

Dungeons and Dragons venne creato da Gary Gygax e da Dave Arneson nell’ormai lontano 1974.

All’inizio era simile ad un gioco di società in cui si doveva semplicemente, entrare nel dungeon, uccidere i mostri, recuperare tesori, prendere punti esperienza e completare la missione.

Era un gioco molto semplice, senza troppe pretese ma con un regolamento macchinoso e difficile.

Si trattava di un gioco molto di nicchia ed i giocatori più accaniti erano i cervelloni, poi ribattezzati “Nerd”, vale a dire, gli sfigati.

Col tempo però, il gioco subì un eccezionale diffusione ed evoluzione, diventando un cult per moltissime generazioni.

Bisogna proprio dire che il gioco gode di ottima salute se dopo 45 anni ancora se ne parla, visto il suo inserimento nella famosa serie TV Netflix “Stranger Things”.

Di cui tra le altre cose abbiamo parlato in questo articolo nel quale descrivo lo Starter set di Dungeons and Dragons quinta edizione basato sulla serie.

Ma tornando a noi…

Negli ultimi anni siamo giunti alla Quinta edizione del Gioco, D&D Next.

Bisogna ammettere che la semplicità del suo regolamento e la traduzione in lingua italiana, lo rendono un prodotto davvero interessante per chi volesse iniziare.

Vi basterà munirvi di Manuale del Giocatore, di quello del Master e dei Mostri per poter iniziare.

Parallelamente Pathfinder, un gioco derivato da Dungeons and Dragons, che ne mantiene i connotati.

Rimane legato al vecchio regolamento della Terza Edizione ed ha ancora oggi un grande seguito per la sua facilità e la disponibilità di tutti i suoi manuali in Italiano.

Se vuoi cominciare da questi ricorda che Dungeons and Dragons e Pathfinder sono i due giochi di ruolo fantasy-medievali che vanno per la maggiore oggi.

I fantasy-medievali al di là di D&D

Dungeons and Dragons non è naturalmente l’unico dei giochi di ruolo fantasy-medievali.

Esistono molti giochi di ruolo di questo genere, ma andiamoli a scoprire.

Conan il Barbaro

“Conan Il Barbaro” è il gioco di ruolo edito in Italia nel 2006, basato sui racconti di R.E. Howard.

Si tratta di un gioco ambientato in un mondo “Sword and Sorcery”, uno stile molto in voga agli albori della letteratura fantasy moderna.

Lo “Sword and Sorcery” fu il precursore dei successivi giochi di ruolo fantasy-medievali, nonostante questo i due generi sono molto simili.

Mouse Guard

Nel 2011 giunge in Italia un Gioco di Ruolo Fantasy atipico, “Mouse Guard”.

Basato sulle Graphic Novels di David Petersen, nel gioco vestirete i panni di Topolini avventurieri in un cupo mondo medievale e magico.

Attualmente, purtroppo, il gioco è quasi introvabile in Italiano.

Lupo Solitario – Lonewolf

Poi è stata la volta di “Lupo Solitario” nel 2015, che ha trasformato in gioco di ruolo, la famosa serie dei Libro-game di Joe Dever.

Ambientati nel Magnamund, si tratta di uno dei giochi fantasy-medievali dal gusto un po’ retrò ed è davvero emozionante da giocare.

Dragonero

Il Gioco di Ruolo “Dragonero” è ambientato in uno dei tanti mondi creati dal fumettista italiano Sergio Bonelli.

Nonostante il suo affacciarsi per la prima volta a dei mondi fantasy-medievali il gioco è caratterizzato da:

Una storia alla base molto forte ed una discreta giocabilità.

Numenera

La rivelazione di “Numenera”, premiato come miglior gioco dell’anno nel 2015, opera del mitico Monte Cook.

Il geniale autore di questo gioco sta rivoluzionando il panorama dei giochi di ruolo.

Una sua particolarità è che Numenera si inserisce in un sistema più vasto di mondi, si tratta infatti di una “Ricorsione” di un’altro universo e gioco a parte.

Si tratta di un’altra creazione della Monte Cook Games, stiamo parlando di “The Strange”.

Per avere ulteriori dettagli su questo gioco clicca pure sull’articolo a lui dedicato qui.

Household – Il gioco di Ruolo più piccolo al Mondo

Household è un gioco di ruolo prodotto dalla Two Little Mice e distribuito in Italia dalla Raven distribution, presentato al Modena Play 2019.

Il gioco, arricchito dalle illustrazioni spettacolari della talentuosa Daniela Giubellini, è basato sulle leggende del “Piccolo Popolo” come viene chiamato in Scozia ed Irlanda, ovvero le Fate.

Da questo il sottotitolo “Il gioco di Ruolo più piccolo al mondo”.

Si tratta davvero di un gioco interessante che si inserisce in una nicchia nuova, sperimentata in altri generi.

Un’ambientazione atipica tra i vari mondi fantasy-medievali che siamo abituati a giocare.

Di sicuro un gioco che vale la pena provare per fare qualcosa di diverso, dopotutto i giochi di ruolo sono fatti per innovarsi e non vivere di canoni e regole.

7th Sea

Quando questo gioco vide la luce nell’ormai lontano 1999, ebbi un salto al cuore.

Un’avventura cappa e spada in un’ambientazione dal retrogusto piratesco, due generi che ho sempre amato.

Perché ne parlo ancora oggi?

Bé, perché grazie ad una campagna Kickstarter del suo creatore, Jhon Wick, il gioco è stato riproposto rinnovato ed è oggi distribuito in Italiano dall’azienda Asmodee.

Il gioco ha molte potenzialità, il mondo è composto da una mappa e dei regni che ricordano quelli che si trovavano in Europa tra il ‘600 ed il ‘700.

Il sistema di gioco, basato sul D10, è molto semplice ed intuitivo.

La magia è di un livello molto basso è la componente di mistero è assicurata dal settimo mare (da cui il nome).

Un luogo arcano, misterioso e letale, dove solo i più valorosi osano avventurarsi.

Symbaroum

Questo gioco è davvero una particolarità, discostandosi da molti cloni del Dungeons and Dragons, immerge le proprie radici in un universo Dark Fantasy.

Prodotto in Svezia nel 2015, approda in Italia nel 2016, dove viene localizzato e distribuito dalla GG Studio.

Il sistema di gioco è sempre basato sul D20, ma la parola chiave degli avventurieri di questo mondo è sopravvivere ed andare alla scoperta.

Questo gioco ha in sé molti vantaggi, le regole sono bene descritte e semplici, e quindi, un master alle prime armi potrebbe tranquillamente iniziare a giocare con questo gioco senza dover apprendere un grosso regolamento.

I combattimenti sono molto semplici da gestire e la magia viene controllata da un sistema di corruzione di chi la utilizza.

Le avventure ruotano attorno all’immensa foresta di Davokar, luogo prescelto dagli esuli sconfitti di una tremenda guerra, alla ricerca di una nuova casa.

Questi novizi coloni entreranno in conflitto con il luogo ancestrale in cui si vogliono avventurare, scontrandosi con la natura stessa, in un classico conflitto di civiltà contro la natura.

Il concept di base è davvero molto interessante per un gioco di ruolo Fantasy Medievale.

L’Ultima Torcia

Ovvero, la speranza di sopravvivere…

Scherzo naturalmente, il titolo però è molto evocativo per questo Gioco di Ruolo distribuito dall’Asterion nel 2016.

Perché dico questo?

Per il semplice fatto che questo gioco ha ricevuto una differente accoglienza da parte del pubblico.

Inizialmente considerato una riproposizione di Dungeons and Dragons, ha tradito i molti che non hanno compreso a quale D&D si facesse riferimento.

Per chi non conosce le prime edizioni di Dungeons and Dragons, questa mia affermazione potrebbe non farvi capire bene di cosa io stia parlando.

Semplice ve lo spiego subito…

In questo gioco la vostra razza e il ruolo da voi ricoperto sono tutto quello che avrete, dimenticatevi Livelli, Esperienza e Power Play, in questo gioco si muore e lo si fa spesso.

Questo perché riprende il concetto dei vecchi D&D.

La parola chiave è semplicemente sopravvivere, resistere per raggiungere una possibilità maggiore di vita, e mai esisterà la possibilità di “Sgravare” e fare i gradassi in questo gioco.

Se amate quindi le sfide, il gioco di squadra, il gioco cauto, in una ambientazione semplice di chiaro stile Fantasy Medievale, questo gioco farà per voi.

In caso contrario, mi sento in dovere di sconsigliarvelo.

13th Age

Dai Creatori di…

Quante volte lo avete letto scritto su una locandina di un film o durante un Trailer?

Ora la mia seconda domanda è…

Quante volte questo ha rappresentato garanzia di successo?

Se la pensate come me, ben poche, ed è la stessa cosa avvenuta in questo gioco in cui dei vecchi autori di Dungeons and Dragons che si sono messi in proprio cercando di fare come Monte Cook.

Ma il coraggio si sa, vale nulla senza talento, ed al loro grido:

“Vi daremo Dungeons and Dragons come sarebbe dovuto essere alla quarta edizione”

Hanno semplicemente creato un piccolo tragico flop.

Perché dico questo?

Perché questo gioco ha tutto quello che serve per giocare, ma può essere tranquillamente ignorato per dare spazio a qualcosa di più interessante.

Se invece lo volete provare, non si tratta di un gioco tremendo, il regolamento è fatto bene, l’ambientazione ha qualche piccola particolarità è lascia molto spazio ai GM con molta fantasia.

Ha tutto quello che vi serve e non ha nulla a che fare con D&D quarta edizione.

Che già di per se lo eleverebbe a miglior gioco dell’anno per quanto mi riguarda.

Ma non ha nulla di nuovo o particolare.

The Witcher

Molti hanno giocato a questo videogioco, alcuni hanno letto i romanzi di Andrzej Sapkowski da cui sono tratte le storie del videogioco.

Ma quando a novembre del 2018 uscì questo gioco ero davvero curioso all’inverosimile.

Come giocatore del videogioco e lettore dei romanzi volevo davvero giocarlo e devo dire che non mi ha per niente deluso.

Ora però, tolti i miei pareri personali, vi spiego.

La forza di questo gioco è l’ambientazione, la storia e la minuzia con cui viene trattata nel manuale.

Un mondo oscuro e tragico, corrotto e di certo non fatto per eroi.

In secondo luogo abbiamo il sistema di combattimento basato su quello di Cyberpunk 2020.

Un gioco di ruolo che utilizza un sistema di combattimento, brutale, realistico e ad alto tasso di mortalità.

Per coloro che amano i videogiochi e li hanno giocati, c’è inoltre la possibilità di adattare il gioco di ruolo cartaceo in base alle scelte che avete fatto durante il videogioco.

Cosa adatta ai soli videogiocatori, ma che considero una vera chicca, insomma un gioco da dieci pieno e da provare, per gli amanti della saga di The Witcher e non.

Naturalmente questa è una carrellata dei prodotti più recenti ed interessanti, usciti nel panorama Italiano dei giochi di ruolo di genere Fantasy-Medievali.

Anche se nel passato sono davvero state tantissime le piccole perle che geniali autori hanno regalato agli appassionati.

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