Materia contro sogni, il gioco di ruolo nell’era materialista

candela accesa nel buio simbolo del sogno perso nella materia

Materia e sogni, da sempre queste due cose entrano in conflitto tra loro per la loro stessa natura.

La materia è fatta di concreto, di ciò che si può possedere, avere, manipolare, consumare.

Il sogno è fatto di inconcreto, di ciò che possiamo cogliere ma non possedere, di ciò che ci accompagna ma non possediamo.

Di sogni non si vive, non si mangia, non si può costruire una casa, comprare un auto, un abito nuovo, ma senza sogni tutti gli oggetti del mondo perdono valore.

Nonostante questo, però, oggi si vive immersi in un materialismo disarmante, fatto solo di ambizioni e volontà di possesso.

Si sogna il denaro senza sapere poi cosa farsene, si sogna ciò che non si possiede e si disprezza ciò che si ha accanto.

Il tutto condito con una abbondante dose di superficialità e ignoranza.

Un mix di disprezzo di valori, avidità e ricerca del superfluo e dell’inutile, un mondo in cui la mediocrità è l’unico metro di paragone.

Sì perché non si cercano più modelli migliori di noi, che ci dimostrino la nostra pochezza spronandoci a migliorarci.

Ma sempre e comunque emergono quelli come noi, e nei peggiori dei casi, quelli peggio di noi.

Convincendoci che l’effimera leggerezza di un pupazzo possa renderci più sopportabile i nostri piccoli insuccessi nel quotidiano.

Ma ora vi starete chiedendo il perché di questa analisi, o sfogo, chiamatelo come vi pare.

Cosa può mai collegare questo discorso al mondo dei giochi di ruolo, cosa potrebbe darvi questo articolo.

Ve lo spiego rapidamente per poi scendere nel particolare.

Questo articolo vorrebbe darvi maggiore consapevolezza dell’unicità meravigliosa che rappresentate in questo triste mondo.

Ho scelto una foto da accompagnare questo articolo che evoca proprio questo aspetto.

Quella candela accesa rappresenta il sogno, l’immateriale, il senso profondo della vita.

L’oscurità che l’avvolge invece, la materia che ne risucchia la luce offuscando le nostre menti.

Un piccolo aneddoto che spiega molto bene questo concetto è il seguente:

“Due amici se ne stanno in un bar, ad un certo punto uno di essi accende un fiammifero chiedendo all’altro.

<< Perché questa fiamma si è accesa? >>

L’altro sorpreso dalla domanda risponde rapidamente

<< Si tratta di una reazione chimica, pura e semplice, tutto quello che ci circonda è soltanto questo! >>

Allora l’altro amico soffia sul fiammifero spegnendolo e poi fissa l’amico riprendendo a parlare.

<< Bene, allora se mi dici dove è andata la fiamma comincerò a crederti >>”

La morale di questa breve storia è che c’è sempre molto di più di quello che possiamo vedere e comprendere.

In un mondo folle, il sano diventa malato ed il malato un sano

Quante volte ho sentito gli altri darmi del pazzo per la mia passione.

Moltissime altre volte l’ho visto fare ad altri.

Tutti conosciamo articoli d’accusa al mondo del gioco di ruolo, non starò qui ad elencare la lunga sequela dell’odio che accompagna questo mondo.

Ma se qualcuno ha insinuato un dubbio in te, apostrofandoti come svitato, infantile, stupido o sognatore perché giochi di ruolo, lasci che ti dia un parere sull’argomento.

Certo potrà valere ben poco, dato che soffriamo della stessa identica e bellissima malattia.

Ma un dottore asseconda il malato, il compagno di stanza invece, asseconda la follia.

Ed è proprio questo il gioco di ruolo, una follia, perché chi crede nella materia di cui sono fatti i sogni vive al di là di questo mondo.

Tante volte mi sono trovato per strada a fissare le persone camminare, le teste chinate in basso, il passo svelto, il fiato corto, lo smartphone appiccicato all’orecchio.

Poi le vedevo nel weekend distruggersi assumendo qualsiasi genere di sostanza per anestetizzare la mente dalla settimana trascorsa.

Ho visto tantissimi ragazzi seduti nei bar e chini sui cellulari, parlare con un urla e sfoderando enormi sorrisi.

Per poi andare via alla fine, con volti tesi, nervosismo e paura per un domani sempre più incerto.

Li ho visti affogare i propri sogni, evitare alla fine un lavoro, per riempirsi le tasche rapidamente con tutti gli espedienti possibili.

E quando riunii i vari tasselli del puzzle, quando mi ritrovai a fissare il cielo, a respirare il mare o l’aria fresca di un bosco.

Allora mi resi conto che il pazzo non ero io.

Mi resi conto che la materia aveva sopraffatto i sogni.

Che la fiducia nella vita e nelle persone che mi accompagna da sempre era frutto di qualcosa.

Sì, ma di cosa?

La Materia dei Sogni mi ha salvato

La cosa che mi ha salvato è stata il gioco di ruolo, ne sono certo, non il luogo dove sono nato e cresciuto, non le mie esperienze, non la mia famiglia.

A loro non imputo nessuna colpa o merito, ma avendo sorelle e fratelli con i quali posso confrontarmi e che non amano i giochi di ruolo ho capito.

Certo, ognuno di noi ha una propria storia personale, ma la mia aveva come elemento portante il gioco di ruolo.

Attraverso di esso ho dato modo alla mia fantasia di navigare, la mia mente di ampliarsi, di stringere legami profondi, di capire le persone.

Grazie ad essa potevo viaggiare più di chiunque altro, senza l’aiuto di sostanze o ingenti somme di danaro.

Me ne andavo lontano a conoscere mondi popolati da una varietà enorme di individui delle più disparate razze.

Ho imparato ad accettare le differenze, ho imparato l’umiltà, il sacrificio, l’amicizia, il rispetto e la parola amore.

Ho capito che l’odio, la violenza, il denaro, la prevaricazione del prossimo non mi avrebbero reso migliore.

Sono riuscito a capire che la mente era la mia arma più affilata e potente e che la sorte è importante fino ad un certo punto.

Ed infine, grazie a tutto questo, ho imparato che per realizzare i nostri sogni dobbiamo costruirli passo dopo passo con pazienza.

Tutto quello che i giochi di ruolo CI e TI hanno dato, è questo, e sono tutte cose che nel nostro mondo reale, in questo preciso arco temporale, hanno perso valore.

Quindi quella luce che risplende nell’oscurità sei tu, che hai imparato questo dai giochi di ruolo.

E semmai ti andasse di illuminare quella stanza buia in cui sei solo, l’unico modo per farlo è permettere alle altre candele che ti circondano di accendersi.

Il gioco di ruolo uno dei pochi strumenti che si hanno per permettere a questa società di elevarsi.

E probabilmente la mia voce è ancora troppo fioca, ma con il tuo aiuto potrò far arrivare questo messaggio a molti.

Per poter aiutarli, per dare loro una speranza che credono sia sparita, per farli fermare un giorno ad osservare il cielo e tornare a sorridere.

Approfondimenti sull’argomento

Se sei approdato casualmente su questo articolo che parla di materia e sogni ti starai chiedendo forse di cosa parli in questo blog.

Bé, parlo dei giochi di ruolo, ma in maniera leggermente diversa, analizzando l’esperienza del gioco di ruolo a tutto tondo.

Se vuoi vedere un bel video del mio canale youtube per capire perché dovresti giocare di ruolo clicca qui.

Se invece preferisci saltare su un’altra sessione del blog per capire a cosa mi riferisco quando parlo di giochi di ruolo clicca qui.

Qualsiasi sia la tua scelta ti do il benvenuto, se invece se un mio lettore abituale e ti sei perso il video e l’articolo facci pure un salto.

Buon Gioco di ruolo a tutti!!!

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