Per sapere inventare giochi di ruolo, bisogna sapere.

dell'articolo, grafica con illustrazioni che richiamano al mondo delle fiabe, colore nero su campo giallo e motivo floreale di colore blu scuro come cornice laterale.

Cosa bisogna sapere per poter inventare dei giochi di ruolo?

Quante volte ci poniamo questa domanda, o forse non troppe volte quanto dovremmo.

Avete capito proprio bene, dimentichiamo molto spesso le enormi lacune che ci accompagnano, credendo di saperla sempre più lunga dell’altro.

Questa è, in realtà, anche una delle squisite qualità che ci rendono italiani, sempre un pò saccenti, un pò arroganti.

Siamo spesso colpiti dalla deviata convinzione che se il nostro è un popolo di artisti, santi, navigatori, chiunque sia in grado di fare.

Questa arroganza che ci contraddistingue, inserendomi a pieno titolo nella categoria con te che stai leggendo questo articolo, crea non pochi problemi.

E già, proprio perché dimentichiamo che per sapere fare un gioco di ruolo, bisogna innanzitutto sapere.

Ma sapere costa un prezzo salato, vale a dire, sudore, tempo, sacrificio ed una smisurata dote di umiltà.

L’inizio della fine…

Quando ci si avvicina al mondo dei giochi di ruolo, poco dopo giunge sempre la voglia di creare qualcosa di proprio.

Lo so, adesso direte, eccolo che ricomincia, ma purtroppo questo blog si rivolge a coloro che amano creare contenuti.

Quando cominciai, avevo una scarsissima conoscenza dei giochi di ruolo e di tutto il comparto che lo circondava.

Non mi rendevo minimamente conto delle miriadi di lacune che avevo sugli svariati argomenti che potevano interagire su di una creazione di un gdr.

Sbagliando, trovandomi impreparato e subendo diverse lezioni di umiltà, da parte di persone più adulte, esperte o preparate, mi ribellai.

Credevo, stupidamente, che non avevo bisogno di quel mondo fatto da professoroni di stupidaggini e mi ripromisi, senza accorgermene, di non migliorarmi.

Le conseguenze furono nefaste, sia per la mia esperienza di gioco che di creatore di contenuti.

Campagne orrende e noiose, ripetitive, inseguendo tutti i capricci dei giocatori, che recriminavano un copione piatto e scontato.

Non vi nascondo che stavo per mollare tutto, ma mentre cercavo un colpevole mi guardai allo specchio e capii.

Il problema ero io, che credevo di sapere tutto su come inventare i giochi di ruolo, ed invece non ne capivo nulla.

Decisi quindi di espandere le mie conoscenze, accettare con umiltà un accrescimento personale e culturale, e la mia vita da master cambiò.

immagine dell'evoluzione dell'uomo che cresce con un dado alla fine che sta ad indicare l'accrescimento dei giochi di ruolo

Io so di non sapere…

Fu in quel periodo che cominciai a “studiare” sul serio, certo la mia formazione umanistica aiutava non poco.

Come appassionato di storia, ero abituato a leggere molti libri sui più svariati argomenti, e con l’inizio dell’università si aprì un mondo.

Il Folklore divenne la mia passione, trovai moltissimi racconti ed argomenti che non avevo mai trattato nelle mie campagne.

Questa passione per tale argomento rimane ancora oggi, dato l’impegno profuso nella realizzazione di un articolo sull’argomento.

A questo, seguirono anche l’interesse a diversi film di genere fantasy oppure horror, dato che all’epoca giocavo principalmente a D&D e Cthulhu.

Anche questo mi fu davvero d’aiuto, assieme ad una gigantesca dose di pazienza e di umiltà.

Non ti nascondo che diverse volte ho discusso in maniera molto animata dal vivo sui giochi di ruolo.

Oggi, per colpa e grazie ai social, lo faccio molto di più, ma di contro ho la possibilità di espandere ulteriormente i miei contatti.

I social mi hanno perlomeno dato modo di confrontarmi con persone di diverse età, città e formazione, ampliando ancora di più le fonti.

Ecco perché ripeto sempre quanto sia fondamentale l’ispirazione, perché è un invito a riflettere su ciò che dobbiamo sapere per inventare giochi di ruolo.

L’ispirazione è questo…

Ve ne ho parlato durante una puntata del mio mini corso sul canale youtube, di creazione di un’ambientazione.

Anche a questo argomento ho dedicato un articolo di questo blog, e tutto questo perché credo fermamente che sia fondamentale.

grafico che mostra le varie fonti di ispirazione che portano a grandi idee per grandi storie

Per sapere inventare dei giochi di ruolo devo essere uno scrittore?

Questa domanda ve lo giuro, mi ha tormentato per anni, ma il mio parere personale è il seguente…

Se si hanno delle doti naturali da scrittore, la cosa aiuta parecchio, poiché la forza del gioco di ruolo è racchiusa nelle storie che sa raccontare.

Ma mi sono altresì convinto che una buona fantasia, allenata dalla buona lettura, ci renda comunque il lavoro un pò più facile.

Certo, dobbiamo sempre ringraziare per questo tutti quegli scrittori contemporanei, passati e si spera futuri, che ci hanno lasciato molto.

Anche in questo caso ho scritto un articolo sull’argomento, se desiderate avere maggiori approfondimenti fateci un salto.

Ma tornando a noi, leggere è importantissimo, ed anche in questo come italiani siamo un pò il fanalino di coda in molte classifiche purtroppo.

A questo va ad aggiungersi una certa snobberia che si ha, per alcuni romanzi di autori di nicchia, poco conosciuti o non portati in pompa magna dovunque dalle corazzate editoriali più blasonate.

A questo si aggiungono molti interessanti lavori di saggistica, ricerca e formazione dedicati all’antropologia, alla sociologia ed al folklore.

ed è per rompere anche questi tabù che terminerò l’articolo con un bel elenco di titoli che consiglio vivamente ad ogni amante dei giochi di ruolo.

Un libro per ghermirli e nella fantasia incatenarli.

La lista che seguirà ha dei titoli molto esplicativi, ma per essere chiari, i romanzi saranno segnalati.

La restante parte sono saggistica che caldamente vi consiglio di leggere, valida per molti giochi, attualmente seguiti.

Cliccate direttamente sul nome per raggiungere l’articolo in vendita.

Lo cunto de li cunti – Basile

Medioevo magico. La magia tra religione e scienza nei secoli XIII e XIV – Graziella Federici Vescovini

La nera signora. Antropologia della morte e del lutto – Alfonso Maria Di Nola

Storia degli Spettri – Massimo Scotti

Dissertazione sopra i vampiri – Giuseppe Davanzati

Calendario – Alfredo Cattabiani

Racconti di Orchi, di Fate e di Streghe – La fiaba letteraria in Italia

Folklore, Antologia del Fantastico sul folklore italiano – Watson Edizioni

Oscure Regioni, racconti dell’orrore vol. 3 – Luigi Mussolino

Oscure Regioni, racconti dell’orrore vol. 1 – Luigi Mussolino

Italian Sword&Sorcery: La via italiana all’heroic fantasy – Francesco La Manno

Il Burattinaio – Francesco Barbi (Romanzo)

L’Acchiapparatti – Francesco Barbi (Romanzo)

La Corsa Selvatica – Riccardo Coltri (Romanzo)

E con questo concludiamo anche l’articolo di oggi, ma prima di chiudere vorrei lasciarvi con un concetto personale.

Non lasciate mai dire a nessuno che non siete capaci di fare una cosa, ma siate anche voi i primi critici di voi stessi.

Che sia sapere inventare dei giochi di ruolo o altro, lasciate perdere il giudizio altrui, ma non abbiate mai l’arroganza di sapere tutto.

Ricercate sempre la vicinanza di persone non tossiche, di bravi maestri, di quelli che vi bacchettano dandovi consigli.

Perché i primi a dirvi che non sapete fare qualcosa, sono anche i primi che non hanno il coraggio di farla.

Credete in voi, credete in chi vi aiuta a crescere, non concedete ai mediocri la possibilità di farvi diventare come loro.

E buon gioco di ruolo a tutti.

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