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Un percorso di vita

Storia di un tavolo e di un restauro

In principio era un tavolo vecchio e trasandato con un gran bisogno di un restauro.

Lasciato a marcire sotto la pioggia e sotto il sole, le tavole del suo piano lavoro smosse, i tarli ne avevano scavato in parte le gambe e sostava lì sul retro di casa mia.

Perché vi sto raccontando questa storia vi chiederete?

Solo per un motivo e nemmeno troppo banale, il significato che si nasconde dietro quel recupero di una parte importante della mia vita, che credevo non fosse fondamentale.

vecchio tavolo rovinato protagonista dell'articolo
il vecchio tavolo abbandonato

Cosa rappresenta il tavolo

Molto spesso nella vita ci rendiamo conto di essere troppo impegnati a correre da qualche parte.

Ma come diceva Alan Watts, non stiamo andando in realtà da nessuna parte e la nostra vita è semplicemente un gioco.

La pandemia ha cambiato molte cose e molte persone, trattenendomi in Italia, perché sarei dovuto ripartire e nella reclusione forzata ho potuto riscoprire mia nonna.

Mia nonna è una donna di statura esile ma dall’animo grande quanto un grattacielo, con novantatré anni di esperienze sulle spalle.

Come molte persone anziane, seppure amatissima e memoria storica dei ricordi della famiglia, a volte, o forse troppo, le passiamo davanti dando per scontato che sia presente.

Non si tratta di disattenzione o carenza di affetto, ma della stramaledetta fretta che divora tutto inghiottendo nella sua voragine ogni cosa.

Come lei, anche quel tavolo sostava lì da molto tempo, curvato e minacciato dalle intemperie che ne rodevano le ossa e la pelle.

Fu proprio mentre parlavo seduto con mia nonna, sul retro di casa, che lo notai e misi a confronto la mia interlocutrice e quell’oggetto.

Quel tavolo rappresentava mia nonna, su di esso da bambino l’avevo vista stendere la pasta fatta in casa o il pane e le pizze che cucinava nel forno di campagna a legna.

Interminabili ore curva per regalarci sapori che rimasero scolpiti nella nostra mente, eppure ora quel tavolo giaceva lì, abbandonato.

Era intollerabile, doveva essere restaurato…

tavolo antico in fase di restauro su dei cavalletti
lavori di restauro

Il significato del restauro del tavolo

Ho cominciato il restauro del tavolo quasi commuovendomi per il modo in cui lo avevo dimenticato lì.

Molti uomini credono che il materialismo sia sbagliato, che degli oggetti sono semplicemente oggetti e che i sentimenti valgono molto di più.

Ma quel tavolo rappresentava in maniera tangibile la nostalgia di un tempo che non sarebbe mai tornato ma che tanto importante era stato per me.

Scrivere è un’arte che richiede sensibilità, e se ci sono state davvero delle persone che mi abbiano trasmesso questo valore, quelli sono stati i miei nonni.

Passare quelle ore spensierate a guardare con i miei occhi di bambino quelle mani dure come il lavoro e delicate come una carezza, impastare il pane, era uno di quei ricordi che non volevo perdere mai.

Non stavo restaurando un oggetto, ma quella parte della mia vita che viveva invecchiata ed impolverata dentro di me.

Alla fine, quando lo sporco e i tagli, la vernice ormai scrostata hanno lasciato il posto ad un legno morbido ed assetato, passai la mia mano su quelle vecchie tavole e guardai mia nonna che se ne stava lì seduta.

Non mi ha detto nulla eppure avevo capito che quel gesto era servito ad entrambi, perché aveva fatto riaffiorare il legame che non si era mai interrotto davvero.

lavoro completato, un tavolo antico è stato restaurato ed il restauratore posa con esso in foto
lavoro completato

L’importanza di non essere speciali

Ora, mentre ascolto “Take me home, Country Roads” di John Denver, concludo questo articolo.

Ho voluto chiudere affermando che non essere speciali è importante, perché quello che rappresenta quel tavolo non è nulla di speciale.

Non si tratta di un oggetto speciale, non è legato ad un momento speciale, ne tantomeno qualcuno di speciale lo ha usato o sfiorato.

Si tratta di qualcosa di speciale per me e raccontarvi questa storia forse non avrà prodotto in voi le emozioni che hanno stimolato in me.

Ed è proprio questo il punto, non è importante essere importanti per tutti, ma solo per se stessi e coloro che amiamo, cercare di essere eccezionali per tutti non ci permette di essere autentici.

Quel giorno, facendo qualcosa che non è il mio mestiere, per il quale non avevo abilità o strumenti specifici, ho forse restaurato male un vecchio tavolo che oggi è la mia scrivania.

E’ importante per me e non deve esserlo per voi, ma trovate qualcosa di davvero speciale per voi e mettetevi all’opera su di esso.

Non per essere adulati, apprezzati, valutati o odiati, ma semplicemente per essere autentici, come il sorriso di mia nonna, come il mio sudore, come quel vecchio tavolo, che molto significa senza necessariamente essere speciale.

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